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E’ scendere dalla testa al corpo, e conoscere così quel ‘di più’ che il corpo sa rispetto alla mente.

Il corpo del focusing non va inteso nel senso di ‘corpo fisico’ in senso stretto, quanto piuttosto della complessità di cui siamo fatti: fisica, emotiva, mentale, energetica e quant’altro…, in una parola il nostro intero ‘essere al mondo’.

E’ riappropriarsi della facoltà del ‘sentire’, ampiamente sottovalutata dalla nostra cultura a favore del ‘capire’, permettendoci così di accedere alla famosa ‘saggezza del corpo’.

E’ un processo di auto-consapevolezza che, agganciando le ‘sensazioni significative’ percepite nel corpo e legate ai nostri vissuti emotivi, fa luce sul nostro mondo interiore e sul nostro peculiare modo di ‘essere al mondo’.

E’ un insieme di semplici passi messi a punto dal dott. Gendlin,  arricchiti poi dai suoi discepoli più brillanti come la mia mentore Ann Weiser Cornell.

E’ ritrovare il proprio centro interiore, riappropriandosi della propria “verità”, onde imparare pian piano a fidarsi di se stessi e liberarsi del bisogno patologico dell’autorità sotto ogni forma possibile. Il chè non comporta diventare supponenti e arroganti, c’è sempre qualcosa imparare, e qualcuno adatto a insegnarlo. La differenza è che ora incontri ‘insegnanti’ sulla tua strada e non ‘maestri’ o ‘esperti’, che rimangono tali per sempre.

E’ un modo speciale di prestare attenzione a noi stessi, accogliendo ogni nostro ‘aspetto’ con grande rispetto, in modo da conoscere fino il fondo le sue ragioni d’essere, e scoprire così di cosa abbiamo veramente bisogno per fare il prossimo passo e andare avanti nella vita (living forward…)

E’ questo e molto di più…….ma in ogni caso è un processo esperienziale,  non una comprensione intellettuale.