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A chi è destinato

IL FOCUSING
      Gendlin fin dall’inizio lo sdoganò dal mondo della psicologia e lo diede a tutti, e giustamente, poiché ha a che fare con come l’essere umano funziona, e dunque gli appartiene.
     Inoltre è facile da imparare e sicuro da praticare, naturalmente da tutti quegli esseri umani che sono in grado di assumersi la responsabilità della loro vita, e che sono la stragrande maggioranza. Tuttavia ci sono alcuni che hanno disturbi di personalità di una certa importanza, và da sé che prima hanno bisogno di un lavoro specifico con professionisti adeguati. Fin dall’inizio questo era stato preso in considerazione, tant’è che si è sviluppata subito la “Focusing Oriented Therapy” (FOT) o Terapia orientata al Focusing.
     Il Focusing ha due livelli di apprendimento: prima di tutto va imparato per sé, e solo in un secondo momento si impara a usarlo nell’ambito della propria professione. E’ molto importante imparare a focalizzare in prima persona, e solo poi imparare a usarlo con gli altri; il Focusing infatti non è un insieme di tecniche, ma un modo diverso di stare con se stessi.
      Una volta imparato per sé, il Focusing è davvero uno strumento trasversale di grande respiro, ecco di seguito alcuni degli ambiti in cui è stato applicato:

Applicazioni

     Prima di tutto cito la ‘Filosofia dell’implicito’ di Gendlin,  il nuovo Paradigma che sta alla base del Focusing. Gendlin affermò più di 50 anni fà: “L’inconscio è il corpo”, considerandolo come un’interazione meravigliosa con l’ambiente e fonte di informazioni ben più ricche della mente.   Da questo ha preso l’avvio “Thinking at the Edge” o TAE (pensare al margini del conosciuto), un nuovo uso del linguaggio a partire dal nostro experiencing (non ‘fare esperienza’, ma ‘stare sperimentando’).
    Come ho già detto si è sviluppata anche una modalità di utilizzo del Focusing in Psicoterapia: “Focusing Oriented Psicotherapy”. Vi ricordo che Gendlin, oltre ad essere un filosofo di fama mondiale, e il padre del Focusing, era anche uno psicoterapeuta.
      Non dimentichiamo il Focusing per i bambini, creato da Marta Stappert, che ho conosciuto personalmente, e che è diffuso anche in italia. Il suo libro è stato tradotto in Italiano “Il Focusing e i bambini”, ed Crisalide.
      Poi c’è il Wholebodyfocusing, creato da Kevin McEvenue, che ha abbinato il metodo Alexander col Focusing; è un modo di fare Focusing in cui il corpo fisico è coinvolto totalmente nella formazione del Felt Sense.
      Il Focusing è stato fin dall’inizio utilizzato anche nelle pratiche spirituali, sia Buddiste che Cristiane. C’è  un libro tradotto in italiano dal titolo “Biospiritualità”, di Campbell e McMahon.
      C’è anche un abbinamento di Focusing e Mindfullness (vedi “la risposta è nel corpo” di D.Rome).
      Le applicazioni del Focusing sono numerose, vi ricordo altri ambiti in cui è avvenuto: arte, medicina, scienza, body-work … Gendlin ha sempre caldeggiato la nostra creatività nell’utilizzo del Focusing, e ha sempre protetto la diversità che si viene a creare in questo modo.

Germana Ponte
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